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Winch, un elemento indispensabile su ogni barca

Winch, un elemento indispensabile su ogni barca

In principio il massimo era il modello a tre velocità: una diretta, una ridotta e una ridottissima. Poi è arrivato il winch con il self tailing che ha permesso ad una sola persona di cazzare la scotta, senza toglierla dal winch. Infine tutti i sistemi motorizzati con i quali basta pigiare un bottone per muovere il verricello, la quarta velocità, l’utilizzo di materiali più leggeri per la costruzione. Chi avrebbe pensato che anche questa attrezzatura si sarebbe evoluta in questo modo, così da avere un utilizzo per ogni manovra, barca e tasca

COME FUNZIONA

Il winch serve a moltiplicare la forza di tiro esercitata su qualsiasi scotta o cima che offra una resistenza. Lo si usa per qualsiasi manovra corrente, cioè per tutto ciò che serve per issare e tesare le vele (scotte, drizze, amantigli, ecc.). Oggi la tendenza è di avere in coperta pochi winch ben dimensionati e potenti. In un’attrezzatura standard due per drizze e amantigli, i due più potenti con self tailing per la vela di prua, due per spi, randa, eventuali sartie volanti. La riduzione del numero dei winch in coperta è anche merito dell’utilizzo di stopper che permettono di bloccare le scotte e le cime a monte del verricello, in modo da liberarlo e renderlo utilizzabile per altre manovre. Il segreto del funzionamento di un winch si chiama “power ratio” ovvero il suo rapporto di potenza, che non è altro che quel “numerino” che contraddistingue il modello

COME E' FATTO

Le parti principali di un winch:

l’albero, che è l’elemento fissato alla coperta attorno al quale ruotano i vari meccanismi i cuscinetti a rulli, elemento chiave che permette di far ruotare la campana attorno all’albero senza che si blocchi sotto sforzo. I cuscinetti sono in acciaio inox racchiusi in una gabbia di materiale plastico autolubrificante

gli ingranaggi che devono sopportare carichi altissimi sono in acciaio inox o in bronzo 

i nottolini o cricchetti in acciaio inox dotati di mollette. Elementi inseriti nei denti degli ingranaggi, servono ad impedire che la campana torni indietro. l la campana (o tamburo) in bronzo, acciaio o alluminio con finitura o cromata o brunita o bronzo lucidato dotata, dove si posiziona la scotta, di una superficie antiscivolo tipo “carta o con zigrinature o nervature verticali. I winch possono avere di norma da una a tre velocità:

i più piccoli (modelli da 6 a 10) hanno una sola velocità, diretta (senza rapporto di riduzione e cioè un giro di maniglia equivale ad un giro di tamburo) o quasi. 

i due velocità (modelli da 10 in su) che hanno una prima velocità ad alto recupero e invertendo il giro della manovella in senso antiorario hanno una velocità di recupero lenta, che permette di cazzare con minore sforzo.

i tre velocità adottati solo su grandi modelli (dal 50 in su) che hanno una ulteriore velocità ridottissima e molto lenta, che permette regolazioni fini della vela.

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